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Arriva in famiglia un cagnolino. Intervista all'educatrice cinofila Elena Fiore

 

Uno degli obiettivi che mi sono posta con questa sezione del mio blog è quella di indagare quali sono le motivazioni che ci spingono a prendere un animale e come meglio affrontare la sua gestione. 

 

Con grande piacere oggi ospito l'educatrice Cinofila Elena Fiore. Elena l'ho conosciuta perché è stata una delle tante mamme che ha partecipato alla gallery fotografica di Mammaocchiacuore che ha avuto e ha tuttora per chi si vuole aggiungere, lo scopo di creare una rete solidale tra mamme.  Entriamo ora nel vivo del tema per cui  aiutaci  meglio a capire quali sono i primissimi passi che dobbiamo fare quando decidiamo di prendere un cucciolo.

Elena di cosa ti occupi esattamente?

Ciao Arianna e grazie a te per questa intervista!

Io offro consigli per aiutare le famiglie a convivere serenamente con il cane.

Le famiglie che si rivolgono a me sono composte da umani e cani ovviamente. Di solito mi reco presso le loro abitazioni, perché è quello il luogo in cui vivono e in cui si svolgono le varie dinamiche, abitudini, problematiche, etc.

Osservo da vicino, ascolto la famiglia e pongo alcune domande in modo da capire quale percorso poter affrontare insieme.

L’aspetto fondamentale è la partecipazione attiva da parte della famiglia; io sono solo una spettatrice.

Ho letto che ci sono molte tecniche per addestrare un cane e che seguono logiche a volte molto diverse tra di loro. Come definiresti il tuo approccio educativo?

Sì in effetti ci sono moltissimi approcci differenti. Già solo i termini “addestramento” ed “educazione” non sono sinonimi. L’addestramento propone esercizi che mirano a insegnare determinate attività.

L’educazione invece pone l’accento sulle capacità che già si posseggono e “educando” si andranno a sviluppare.

Non vi tedio spiegandovi il mio approccio, semplicemente cerco di riassumerlo dicendovi che quando collaboro con le famiglie, osservo il cane e non penso di avere di fronte a me una macchina, ma un essere pensante che prova emozioni e che vive all’interno di una famiglia in cui vi sono numerose connessioni.

Facciamo finta di essere in una situazione tipo:

il mio bambino desidera tanto avere un cagnolino. Io e mio marito non abbiamo esperienza di vita vissuta con i cani, ma vogliamo accontentare nostro figlio.

Quali sono i primissimi suggerimenti che ci daresti?

I bambini sono sempre molto attratti dai cani, ma lo sono anche i genitori di questi bambini? Questo è il primissimo suggerimento che vorrei dare a chi pensa di voler fare un regalo al figlio. Pensateci molto bene, è tutta la famiglia che deve essere convinta prima di fare questo passo e credo che sia molto riduttivo adottarlo solo per rendere felice il proprio figlio, non è sufficiente.

Ecco che il cucciolo è arrivato a casa. Come accoglierlo al meglio?

A volte mi capita di ricevere delle chiamate da persone che desiderano adottare un cucciolo ma non sanno quale. Sono le chiamate che amo di più, perché posso mettercela tutta per prevenire molti problemi futuri.

Cerco di capire le esigenze della famiglia, il loro stile di vita, etc. così offro i miei consigli.

All’arrivo del cucciolo la cosa migliore è iscriversi a una puppy class. Sì proprio una classe per cuccioli. Molto educatori organizzano degli incontri con un gruppetto di piccoli e i loro proprietari, in modo da fornire alcune importanti informazioni sull’educazione del cucciolo.

Oltre a questo consiglio sempre di preservare il cucciolo, soprattutto se entra a far parte di una famiglia con figli. Non assillatelo, so che avreste voglia di spupazzarlo, riempirlo di coccole, abbracciarlo, baciarlo, etc… ma mettetevi nei suoi panni, ha appena lasciato la sua mamma, si trova in un ambiente nuovo, non ha per niente voglia né oggi, né domani di venire toccato da chiunque gli capiti sotto il nasino. Rispettate i suoi spazi e i suoi tempi.

Dove deve dormire? Anche qui ci sono varie teorie: chi sostiene che il cane deve avere un suo luogo ben definito chi lo fa dormire nel letto, chi dove vuole il cane. Tu cosa pensi?

Io penso che se si parla del cucciolo appena arrivato in una nuova casa, di sicuro non lo farei mai dormire da solo. Se preferite dorma in salotto, allora le prime notti trasferitevi in salotto a dormire con lui, così che si senta più sereno.

Penso che un luogo tutto suo dove si senta tranquillo di poter riposare sia una buona scelta.

Ma sinceramente… non ho niente da dire sul cane che dorme sul letto o sul divano; se la famiglia è d’accordo e questo non causa nessun problema, chi sono io per giudicare?! Ad esempio il mio cane sale sul letto nei momenti di coccole o nei sonnellini pomeridiani con mio figlio e la cosa ci fa solo piacere!

Sempre riguardo la notte. I bisognini, come li affrontiamo?

Se intendi i bisognini del cucciolo, lo porterei fuori subito dopo la pappa (senza farlo correre, giusto per i bisognini), poi subito appena prima di andare a letto una passeggiata e poi la mattina prestissimo appena si sveglia, subitissimo di corsaaaaa!

Come affrontare il momento della pappa? Può succedere che il cucciolo si butti sulla ciotola come se non mangiasse da giorni. Cosa fare?

Solitamente cerco di proporre delle attività che lavorino sull’autocontrollo, difficili da spiegare in poche righe, anche perché tutto è soggettivo, dipende dal soggetto che si ha di fronte. Il cucciolo che con una determinata postura si inibisce, il cucciolo che si attiva all’ennesima potenza, insomma tutto è da prendere in considerazione. Diciamo comunque che è fondamentale che fin da piccoli il momento della pappa (un momento importantissimo della giornata) venga gestito bene, è un vero e proprio rituale.

Secondo te quali sono le prime regole importanti da adottare per una buona gestione del cucciolo?

Resisti alla tentazione di spupazzartelo come se non ci fosse un domani e evita che gli sconosciuti lo facciano quando andate a passeggio.

Non picchiarlo se fa la pipì in casa, non pucciargli il muso dentro, non usare il giornale, non sgridarlo se fa la pipì in casa. Premialo tantissimo quando lo porti in giro e la fa fuori, portalo a passeggio il più possibile, non pulire in casa con prodotti che richiamino l’odore dell’urina, non farti vedere che pulisci, non usare tappetini (lo autorizzi a farla in casa quindi?!).

Fagli vivere molte esperienze, ma senza esagerare.

Ritieni che sia indispensabile per tutte le coppie cane-padrone un addestramento?

Assolutamente sì, è molto utile apprendere delle nozioni per prevenire eventuali future problematiche.

Il mio obbiettivo è quello di prevenire che una famiglia sia costretta ad abbandonare o restituire il cucciolo.

Quali sono secondo te i campanelli d’allarme che deve tener presente una famiglia per evitare di arrivare esasperati alla decisione terribile di ridare il cucciolo?

Prima ancora di adottare un cane, io consiglio sempre un incontro con un educatore che possa consigliare il soggetto “giusto” per la propria famiglia.

Siate consapevoli, un cucciolo scombussola la vostra vita, non è semplice.

Se non avete mai adottato nessun cane, provate magari a chiedere informazioni a qualche amico che ha esperienze, che sa cosa significhi avere un cucciolo in casa.

Se notate alcune problematiche, chiedete aiuto a un professionista, per il bene della vostra famiglia, non arrivate al limite. Non abbandonate, fate una scelta consapevole. Un cucciolo è un piccolo terremoto che gironzola per casa, è una grandissima responsabilità, ma col tempo vi renderete conto quanta gioia questo piccolo terremoto sia riuscito a portare in famiglia.

Se volete contattare Elena la trovate qui:www.canviviamo.it

oppure le potete scrivere a :Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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                                             Cats il musical e i bambini

 

 

 

 

Tags: cani,, adottareuncane, addestramento

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