News

  • La mappa google di: 4 zampe in vacanza.

      Eolo e Wendy con noi in vacanza!!!!
    Read More
  • 1

Il potere della narrazione ... orgasmo cosmico!!!

                                                                 

                                                                                                                                             

Fin da bambina ho sempre avuto il mio diario dei segreti. Mi è sempre piaciuto scrivere, raccontare tutto quello che mi succedeva. 

Mi ero data una sola regola: niente regole.

Nessuna regola grammaticale, nessuna virgola, nessun punto nessuna attenzione alla bella grafia o agli errori di grammatica.

La mano doveva scorrere libera raccogliendo il più velocemente possibile

tutti i miei pensieri. 

Quante volte ho sognato che inventassero una macchina che traduce in caratteri grafici tutti i miei pensieri. Quelli più belli ovviamente mi arrivano sempre la notte. Frasi perfette nella mia testa con il senso giusto con l'ironia giusta con l'accento giusto. Ma la palpebra pesante e la pigrizia non sempre mi hanno fatto alzare per tradurre tutto su un foglio.

Da quando poi ci sono le bimbe, ciao, l'unico pensiero dominante è dormire!

Però negli anni non ho mai perso la passione per la narrazione. Sarà che sono figlia di uno psicoterapeuta e una psicologa/dirigente scolastica (in pensione) per cui narrare fa parte della mia forma mentis. 

Non disperatevi per me lo sò, certe volte era da spararsi negli zebedei:"Figlia raccontami, cosa è successo come mai hai mal di testa?" "Ma niente papà è solo che stanotte ho dormito male!" "Ma no deve essere successo qualche cosa!" "Posso avere i cazzi miei una volta???"

Ok discorsi di ordinaria follia familiare. In realtà questo approccio alla vita, di saper tradurre con le parole e ora anche con il disegno, le proprie emozioni è un vantaggio non da poco.

Quante volte ci sentiamo agitati e non capiamo bene il perché.

Ho imparato che i miei pensieri devono poter fluttuare liberi nella mia mente e non esistono pensieri giusti o sbagliati. Già solo per il fatto che li faccio sono giusti perché fanno parte di me. Bisogna solo trovare il modo di tradurli e incanalarli.

Mia figlia, la più grande ha una fervida immaginazione, a volte fa dei voli talmente pindarici con la sua fantasia che è difficile starle dietro. Così, insieme a lei, ho rispolverato i voli pindarici che facevo io da bambina, le capriole della fantasia più sfrenata.

Da sempre, sono una grande estimatrice della mollica del pane, ne mangerei a chili! Aspettate non sono impazzita un momento che vi spiego.

Mi ero costruita con la fantasia, un mondo fatto tutto di mollica di pane. La mollica che veniva buttata, scartata,  attraverso un lungo processo di igenizzazione-disinfettazione veniva tutta portata in questo mondo. Tutto era di mollica, i semafori, le case, gli alberi, i marciapiedi. Quindi se mi veniva un attacco improvviso di astinenza da mollica di pane bastava allungare la mano e mangiarmi lo specchietto della macchina.

Sembra un po' folle vista così lo so, ma per me è stato importante avere questo rifugio fantastico. Devo dire che soprattutto grazie alla maternità e al lavoro di psicomotricità relazionale che ho fatto per anni ho riscoperto la bellezza delle storie fantastiche, delle avventure, dei racconti immaginifici dei bambini.

Grazie a tutto questo posso dire sono nati anche i miei due libri (li puoi leggere Il paese dei ciucci e Nel Buio c'è...)e la passione di scrivere racconti per bambini dove mi sperimento anche nel disegno Le avventure della famiglia Brugaletti.

A volte però succede che narrare è difficile, sei inquieta e non capisci perché, e allora sempre per quella storia che sono figlia di uno psicoterapeuta, mi affido a lui e disegno.

Il disegno è qualche cosa di ancora più primitivo della scrittura.

Pensate agli uomini primitivi, hanno disegnato, non scritto la divina commedia, sulle grotte di Lascaux.

Per cui in quelle notti agitate dove i turbamenti non vogliono placarsi, mi è capitato tanto soprattutto con la terza gravidanza, di alzarmi a scarabocchiare e a raccontarmi storie.

Di questo magari ne parlerò un'altra volta ma se siete curiosi potete andare a sbirciare qui.

Questo blog, così come  l'ho pensato ora è una sorta di diario scritto, disegnato, a volte anche raccontato dalla mia voce e condiviso con tutti quelli che lo vorranno leggere. 

Ora non sono più una bambina ora sono una mamma, una moglie. Mi porto dietro però tutto il mio bagaglio di vita vissuta, di esperienze fatte, di giochi della fantasia e di giochi reali. 

Ho sempre questo modo di scrivere sotto l'onda (a proposito di onde leggi che qui) del furore, mi sento talmente euforica e carica d'adrenalina che devo esaurirmi come una pila. Poi seguono momenti di vuoto totale, bianco, tabula rasa.

Una psicoanalista Marcelle Spirà allieva di Melanie Klein, che ho avuto la grande fortuna di conoscere, definiva

l'atto artistico il momento in cui si è in una condizione di furore orgasmico.

Un momento in cui tutti i sensi di vista, udito, olfatto, tatto, gusto veicolano le emozioni e improvvisamente si organizzano in un'idea.

Una sorta di orgasmo cosmico.

Se da un lato questa fervida fantasia può essere una spinta creativa dall'altro lato ti espone al giudizio, al dito puntato contro di chi ti legge e non la pensa come te,  mostri il fianco e possono colpire duro.

Sento molto vere queste parole scritte da Austin Kleon in "Semina come un'artista" dove scrive:  

 

 

                                                                                           

                      "Il problema di chi ha una fervida immaginazione è che è anche bravissimo a immaginare il peggio che possa capitare. La paura spesso è solo una fantasia che ha preso una brutta piega. Una critica negativa non è la fine del mondo: A quanto ne so, nessuno è mai morto per una stroncatura. Fai un respiro profondo, accetta tutto quel che ti succede".

Quando ho realizzato che stava uscendo il mio libro Il paese dei ciucci ho avuto un momento di panico. Fermate tutto, arrotoliamo il nastro e facciamo che non è successo nulla. 

Ho dato la vita a tre figlie, ora devo nascere io. Basta nascondersi! 

Non so quindi con che frequenza riuscirò ad avere orgasmi cosmici ripetuti, tanto da tenere aggiornato con continuità il blog, ma cercherò di fare del mio meglio. 

Questo post partecipa a #tanaliberatutte di Le "M" cronache. Se ne vuoi sapere di più leggi qui  smile

 

 

Tags: mamma,, donna,, creativita, scrivere

Stampa Email

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ultime dal blog

  • 1

Raccomando

 

 I blog per la sicurezza          Primomodo

Iscriviti alla newsletter

non più di una newsletter al mese

T-shirt Mamma occhi a cuore

  • T-shirt Fall in chocolat

    Illustrazione di Sara Bassanelli Continua a leggere la storia e se vuoi ordinare la maglietta scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Read More
  • T-shirt: Sei una brava mamma

    Frase di Lucia 3 anni Grafica di Mara Continua a leggere la storia e se vuoi ordinare la maglietta scrivi
    Read More
  • T-shirt Aggiustando cuori e...#potachemuro!

    Questa maglietta ha ben due storie che vi voglio raccontare. Una bislacca per ridere un pò e l'altra racconta il
    Read More
  • All
  • Amici A Quattro Zampe,
  • Favole,
  • Illustrazioni,

SEGUIMI SU INSTAGRAM  


Qui, impieghiamo i cookies per semplificare il tuo uso di questo sito.