T-shirt Aggiustando cuori e...#potachemuro!

Questa maglietta ha ben due storie che vi voglio raccontare. Una bislacca per ridere un pò e l'altra racconta il giorno esatto in cui ho scattato la foto il 22 marzo 2016 il giorno dell'attentato a Bruxelles.

Continua a leggere la storia e se vuoi ordinare la maglietta scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                                            -1° storia-

Lo chiamavano Edward mani di forbice della Val Brembana!

Era il giardiniere più famoso di tutta la valle per le sue meravigliose verdi creature, che potava incessantemente di giorno e di notte.

Si narra che sulla collina della Maresana a Bergamo, avesse creato un bosco incantato pieno di strane creature.

Giraffe che inseguivano galli cedroni, galli cedroni che inseguivano grassi cinghialetti, gatti con gli stivali che cavalcavano cerbiatti con in mano cornucopie traboccanti di aghi di pino e castagne grosse come grosse pepite d’oro.

In autunno, con le foglie dorate, creava succulenti polente che tracimavano da paioli giganti, sembravano talmente veri che veniva voglia di allungare una mano e mangiarne un pezzo.

Il giardiniere della valle era ricco di fantasia anche se a volte, forse, l’ispirazione arrivava grazie all’allungo di grappa di contrabbando fatta con gli alambicchi che teneva segretamente custoditi in cantina. Sta di fatto che divenne ogni giorno sempre più famoso.

Chi andava a visitare il bosco ne restava affascinato e l’eco di stupore che risuonava ogni giorno nella valle era:

                                             “pòta che bosco!!!”.

Pota oggi e pota domani che alla fine il noto giardiniere venne soprannominato ”Il Pòta”

nota esclamazione bergamasca che sta a significare stupore o enfatizza una situazione fuori dal comune o ancora introduce una pausa per preparare la frase successiva: pòta … cioè.

Non inoltriamoci oltre nei significati reconditi perché potremmo scoprire cose non proprio lusinghiere.

Comunque, tornando a noi, un bel giorno ricchi signori di città lo chiamarono per potare il loro bel giardino e per dare una sistemata all’edera, che disordinata, si arrampicava sul muro della loro proprietà.

Dopo aver parlato a lungo di quali creazioni dovessero portare lustro al giardino, il Pòta si mise al lavoro, perché una scultura su tutte doveva campeggiare: da una verde fontana doveva fuoriuscire una meravigliosa ballerina con capelli di glicine e rose rosa al posto degli occhi. La scultura così fatta, doveva essere creata proprio in corrispondenza della finestra della figlia del ricco signore.

La gentil fanciulla amava il ballo e l'amore romantico: “Il lago dei cigni“ di Pëtr Il'ič Čajkovskij e quella statua verde doveva essere dedicata a lei. La bella fanciulla ogni giorno si affacciava alla finestra per osservare con curiosità i lavori e ogni giorno il Pòta le faceva un cenno di saluto con la cesoia e lei, lasciava volare nell'aria lunghi sospiri.

I giorni passavano, la lussureggiante statua prendeva forma e lentamente il Pòta e la bella fanciulla iniziarono ad intrecciare una piacevole amicizia fatta di sguardi e di risate che riecheggiavano giù per il viale che portava in Città Alta.

Un bel giorno la tenera fanciulla, azzardò un piccolo invito al talentuoso e affascinante giardiniere, gli offrì un caffè sul terrazzo erboso dove lui tutti i giorni lavorava.

Il Pòta teneva sempre nella tasca dei pantaloni una fiaschetta di grappa, di quella buona e così ne offrì un goccio o forse di più dolce anche alla bella fanciulla.

Quello successe dopo lo possiamo solo immaginare, tanti cespugli incolti ancora da potare, erba alta, qualche grappino di troppo, fatto sta, che la mattina dopo sul muro del giardino, comparvero un enorme cuore verde e un bellissimo cigno dalla lunga coda.

Di quello che ne fu poi della loro storia si perdono le tracce nel tempo, certo è che a testimonianza di quel fugace incontro d’amore ne resta ancora oggi il segno sul muro che porta dritti al cuore di Città Alta: lei cigno aggraziato lui cuore verde.

                 

Da allora tutti quelli che passano di lì non possono altro che esclamere: "pòta che muro!".

Ogni riferimento a fatti o persone è del tutto casuale! La storia è frutto della mia fervida fantasia o … del grappino di contrabbando che ho bevuto dopo il caffè! wink

                                                   -2° storia-

La seconda storia racconta come è nata la fotografia, o meglio racconta il giorno in cui l’ho scattata.

Il vostro sguardo si farà più scuro, passerà da un leggero sorriso ad una smorfia di dolore. Si perché la foto è stata scattata il giorno dell’attentato in Belgio il 22 marzo 2016.

Stavo camminando come ogni mattina, con i miei cani sulle mura di città alta, poco prima di parcheggiare la macchina stavo ascoltando la radio e dalla voce incerta di Fabio Volo apprendevo la terribile notizia dell’attentato all’aeroporto di Bruxelles.

Non si sapeva ancora bene quale fosse l’entità dell’esplosione, tutto si stava ancora compiendo.

Sono scesa dalla macchina con il cuore gonfio di dolore e di rabbia e ho iniziato a camminare. Ero avvolta dai miei pensieri ma ad un certo punto il mio sguardo è stato attratto dal cuore, da quel cuore che tutti i giorni vedo camminando, da quel cuore che sempre mi fa sorridere e mi fa tenerezza.

Quella mattina però c’era qualche cosa di diverso, una scena nuova lo incorniciava. C’era una scala appoggiata al muro e i giardinieri intenti a lavorare per ridargli la forma perfetta, arrotondata, dolce, pulita, aggiustata.

Sembrava che la scena si fosse composta al momento giusto per darmi un segno di speranza, o forse IO avevo bisogno di speranza di fronte ad un episodio di così grande follia distruttiva io avevo bisogno di un segno.  La guerra e che il dolore esistono ma c’è la speranza della vita, c’è la speranza che nel mondo qualcuno, si fa “aggiustatore” di cuori che soffrono.

Il dolore esiste, la guerra esiste, gli attentati purtroppo esistono, come esistono i piccoli e grandi dolori che ognuno di noi prima o poi affronta nella vita e forse tutti, almeno per un momento, abbiamo bisogno di un

                            giardiniere dell’anima che aggiusta il nostro cuore!

                                                                                                                          *****************

Indossare una t-shirt che racconta una storia! Da mamme che generano vita a donne creative. Da un cambio di pannolino a matite e pennelli, da mocci del naso da asciugare a mille colori da tracciare. Fotografe e illustratrici per caso o forse no, raccogliamo ispirazioni da una frase o da sogni che girovagano nella nostra testa.

 

Prezzo: 25 euro da bambina e 30 euro donna. Spese di spedizione comprese.

IMPORTANTE: Scegli la base bianca  per personalizzare la tua t-shirt.

Per comprare scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

Tags: t-shirt,, storie,, racconti,, illustrazioni,, mammaocchiacuore

Stampa Email

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

T-shirt Mamma occhi a cuore

  • T-shirt Fall in chocolat

    Illustrazione di Sara Bassanelli Continua a leggere la storia e se vuoi ordinare la maglietta scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Read More
  • T-shirt: Sei una brava mamma

    Frase di Lucia 3 anni Grafica di Mara Continua a leggere la storia e se vuoi ordinare la maglietta scrivi
    Read More
  • T-shirt Aggiustando cuori e...#potachemuro!

    Questa maglietta ha ben due storie che vi voglio raccontare. Una bislacca per ridere un pò e l'altra racconta il
    Read More
  • All
  • Amici A Quattro Zampe,
  • Favole,
  • Illustrazioni,

SEGUIMI SU INSTAGRAM  


Qui, impieghiamo i cookies per semplificare il tuo uso di questo sito.