Loving Vincent. L'arte al cinema.

di Arianna Techel

Le meravigliose tele di Vincent Vang Gogh prendono vita al cinema.

Un meraviglioso lungometraggio, vincitore del Premio del Pubblico al Festival d’Annecy che mescola con originalità i dipinti dell'artista alla tecnologia cinematografica.

Al cinema solo il 16-17-18 ottobre.

A Bergamo lo potete vedere al Cinema San Marco con la seguente programmazione:

ore 17 - 19 - 21. 

Per i serali è consigliata la prenotazione.

Vincent Van Gogh muore per un apparente suicidio e lascia una lettera per il fratello Theo Van Gogh.  Il postino Roulin incita suo figlio Armand Roulin (Douglas Booth), a cercare il fratello Theo per recapitargli la lettera. Armand accetta con titubanza, non è felice di quell'amicizia che lega suo padre ad un artista tanto strano, che si è tagliato un orecchio, per poi essere  internato in un manicomio.

La ricerca del fratello diventa complicata, all'inizio non ne trova traccia, ma poi scopre che è morto dopo soli sei mesi dalla scomparsa di Vincent, la sua missione allora diventa quelle di ricostruire le ultime settimane di vita del pittore.

Grazie alla moderna tecnologia cinematrografica entreremo nella locanda dei Ravoux, dove Vincent soggiornò per le ultime dieci settimane e dove il 29 luglio 1890 morì per un proiettile nell’addome. 

Per creare questo cortometraggio c'è voluto tantissimo tempo, tutti i fotogrammi (un lavoro incredibile a passo due, circa una dozzina di fotogrammi al secondo)  sono stati dipinti interamente a mano da 125 artisti che partendo da 94 opere originali hanno creato la storia.

Si sono aggiunte poi riprese dal vivo con veri attori, montato il tutto con abile maestria ed ecco così, che i quadri dell'artista prendono vita.

Se siete degli appassionati di questo metodo di lavoro potete vedere questo video: making of di Loving Vincent.

 

Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman ed ora ecco a voi il Trailer 

" target="_blank" rel="tag noopener noreferrer">Loving Vincent

 Seguite la pagina Facebook del Cinema San Marco per restare aggiornati sulla programmazione

 

 

Stampa Email

Elena Ferrante chi sei veramente? #FerranteFever al Cinema.

di Arianna Techel

Elena Ferrante e il suo incredibile successo letterario. La sua storia parte da Napoli e conquista prima l'America e poi il mondo.

Il suo successo è dovuto al mistero circa la sua identità o alla maestria con cui ha saputo costruire in più di 20 anni di  lavoro, storie e raccontare le emozioni delle donne?

Il suo nome, probabilmente ispirato alla scrittrice Elsa Morante è lo pseudonimo che usa già dal suo primo romanzo "Amore molesto" diventato poi un film con la regia di Mario Martone.

Nell'interessante convegno al Salone del libro di Torino del 2017 viene ripercorsa tutta la sua carriera di scrittrice partendo  dal '92 fino ad arrivare alla famosa tetralogia che inizia con il volume "L'amica geniale". Un fenomeno nato piano piano, senza clamore ma con una costante crescita di vendite e di interesse da parte del pubblico. Sì perchè Sandro Ferri e Sandra Ozzola titolari della casa editrice Edizioni e/o hanno scommesso su di lei fin dall'inizio apprezzandone i testi ma anche difendendo con grande energia il suo anonimato. 

In un articolo del 2 ottobre del 2016 il sole24ore prova a dare una risposta sulla sua vera identità. La attribuirebbe alla traduttrice Anita Raja, residente a Roma la cui madre era un’ebrea di origine polacca prima sfuggita all’Olocausto e poi trasferitasi a Napoli.

Anita è sposata da anni con lo scrittore Domenico Starnone ed è traduttrice dal tedesco per la casa editrice Edizioni e/o, la stessa che pubblica da sempre i testi di Elena Ferrante.

Il sole24ore analizza una serie di conti bancari e di retribuzioni economiche che la casa editrice avrebbe corrisposto ad Anita, individuando in lei così la famosa scrittrice.

Esce nelle sale cinematografiche il documentario: Ferrante Fever sorvola sulla questione legata all'identità ma è più interessato a mettere in luce l'opera della scrittrice attraverso varie angolature. Il documentario inizia infatti con il podcast di Hillary Clinton, che durante le ultime elezioni presidenziali, la definisce una scoperta formidabile.

Il regista Giacomo Durzi e la sceneggiatrice Laura Buffon tessono le voci della traduttrice della Ferrante Ann Goldstein (a detta di molti se non artefice complice del suo successo negli Usa) del direttore di Europa Editions Michael Reynolds, dei colleghi scrittori come Roberto Saviano e Jonathan Franzen fino ad arrivare a registi che hanno tradotto su pellicola i suoi successi letterari.

 

La popolarità della scrittrice, specifica Martone, è che ha saputo raccontare "30 anni di Storia italiana da un punto di vista femminile", mentre Saviano dice "la vittoria del contenuto sulla narrazione di sé, la Ferrante esiste solo nei suoi libri: una scelta elegantissima."

 

A Bergamo potete vedere il documentario al Cinema San Marco:

lunedì 2 ottobre doppia con programmazione: 17:30 e 21(tariffa ridotta 4,50) 

martedì 3 ottobre ore 21 

Seguite la pagina Facebook del Cinema San Marco per stare sempre aggiornati con la programmazione

Stampa Email

T-shirt Mamma occhi a cuore

  • T-shirt Fall in chocolat

    Illustrazione di Sara Bassanelli Continua a leggere la storia e se vuoi ordinare la maglietta scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Read More
  • T-shirt: Sei una brava mamma

    Frase di Lucia 3 anni Grafica di Mara Continua a leggere la storia e se vuoi ordinare la maglietta scrivi
    Read More
  • T-shirt Aggiustando cuori e...#potachemuro!

    Questa maglietta ha ben due storie che vi voglio raccontare. Una bislacca per ridere un pò e l'altra racconta il
    Read More
  • All
  • Amici A Quattro Zampe,
  • Favole,
  • Illustrazioni,

SEGUIMI SU INSTAGRAM  


Qui, impieghiamo i cookies per semplificare il tuo uso di questo sito.