Da mamma blogger a donna blogger.

“Il mommy blogging è finito!” esordisce così Mafe de Baggis al Mammacheblog tenutosi al Tag di Milano il 14 e 15 maggio 2016.

 

Un intervento sicuramente spiazzante ad un convegno dove le mamme blogger sono le protagoniste. Coraggiosa Mafe e coraggiosa Iolanda Restano l’ideatrice di questo grande evento che ormai è diventato un appuntamento fisso di tutte le mamme blogger italiane.

Condivido pienamente quanto detto sulla funzione di boundig che ha avuto il blog per le mamme. Potersi raccontare, il proprio parto, l’allattamento i primi mesi e anno di vita del bambino. Una necessità, un’esigenza di poter parlare ad un vastissimo pubblico, trasformando attraverso la parola le proprie emozioni. Viviamo oggi in una società dove le neomamme sono molto sole dopo il parto. Non c’è più la casa a corte dove si viveva in grandi famiglie allargate; oggi torni a casa con il tuo pupetto tra le braccia e sei sola.

Il tempo passa e molte mamme scoprono il “potere” curativo del blog che diventa quasi un nuovo figlio da accudire.

Un mondo, quello delle mamme blogger che cresce a dismisura c’è chi riesce a farne addirittura una professione. Ci sono mamme che raccontano di sé e della loro quotidianità, chi tenta di farlo diventare una cosa più professionale, aziende che cercano mamme per testare i loro prodotti …. insomma un mondo complesso nel quale ognuna cerca di farsi strada con il proprio piccolo - grande sogno.

Il mondo dei blogger più in generale io non sempre lo comprendo fino in fondo.

Sarà che sono una neofita e che sono uscita distrutta e sconfitta dall’incontro con Valentina Falcinelli, dove al Mammacheblog, ha affrontato temi come la serp (che non è diminutivo di ser…pente) la query, il topic, il cross canale, URL parlante… :”Come una URL parlante? Che è le URL adesso possono anche parlare? E come si fa? Che tasto devo schiacciare per parlare con la mia URL?”

Mi vergogno troppo e non vi mostro le foto dei miei appunti perché sono una serie di parole in inglese tutte sconnesse tra di loro, slegate una dall’altra come ero sconnessa io ad ascoltare la lezione di Valentina, con la quale peraltro ho fatto la classica figura demmedda! Io bella bella con le amichetteblogger pronte per una foto di gruppo e chi te fermo? Proprio lei, Valentina che tutta concentrata stava andando a preparare il suo intervento!

Figuracce e sconnessioni varie a parte il suo è stato un intervento molto interessante. Studiare sempre, non fermarsi mai se si vuole migliorare e se si vuole trasformarlo in una professione.

Io però devo fare un passo alla volta!

Mafe de Baggis dice che si dovrebbe uscire un po’ dal virtuale e tornare nel reale che vuol dire anche uscire dal proprio circuito di mamme sempre e solo per le mamme e iniziare ad interagire anche con le donne e io aggiungo “parlare al proprio lato donna”.

Immergersi nel virtuale è fico, è avvolgente, è affascinante ma lì dentro ti puoi anche perdere e dimenticare che attorno a noi c’è vita vera.

Puoi avvilupparti su temi mammeschi all’infinito, ci saranno sempre neomamme che avranno bisogno di conforto di ascolto e di rispecchiarsi in altre mamme, però forse ora è giunto il momento di cambiare di fare altro di conoscere cose nuove di conoscere nuovi mondi interni.

Certamente questo è più complesso, mette più ansia perché finchè parlo del noto tutto è ok ma cosa succede quando mi devo confrontare su temi nuovi? Ho esplorato il mio lato donna? A che punto siamo di questa ricerca anche interiore?

Un messaggio chiaro è stato lanciato al Mammacheblog, dal prossimo anno si parlerà di Fattore Donna.

Un bella ventata d’aria fresca su di un mondo che forse si è un po’ ripiegato su se stesso,

Un mondo per certi aspetti molto autoreferenziale, che vive su numeri … reali-virtuali.

Da ignorante vi chiedo una cosa: “se uno ha 100mila follower, questi lo seguono tutto il giorno anche quando va in bagno?” No perché io sarei un tantino in imbarazzo!

Cioè quello che mi e vi chiedo, ma tutti questi followers quanto veramente seguono giorno per giorno quello che facciamo? A me per esempio capita di mipiacciare pagine di vario genere ma poi mica mi ricordo più chi sono tutti quelli a cui ho dato il mio like!

Certamente quella pagina cresce e ha 1 like in più, il mio, ma se io con quella pagina non interagisco mai, quella pagina non la ritrovo più, salvo che poi il nostro amico facebook una tantum ce la ricorda.

Quindi tornando a noi quanto valore vero hanno questi “Mi piace?”.

Lo stesso vale su Instagram, ho un trilione di followers che mi lasciano 1256 mi piace, poi però magari ¾ sono finti o stranieri che non mi servono ai fini del mio blog o prodotto che sia…

Leggo consigli di tutti i generi, la cosa sorprendente sapete qual’è? Che dicono tutto e il contrario di tutto.

Ho deciso che devo fare un passo alla volta, perché sento che nel momento esatto in cui mi lascio “affascinare “ dalla rete perdo i miei progetti. Ragazzi ho passato ore a capire come sistemare alcune parti del mio blog, ore a leggere post sulla SEO, altrettante ore a capire come funziona l’webmarketing.

Risultato:“Oddio non ce la farò mai!!!!!!”, intanto i miei progetti fermi in un angolino ad aspettare.

E poi chi dice le cose più vere di altri? Chi ha più ragione? Chi è qui il vero guru della SEO? Ci sarà sicuramente non discuto, ma nel virtuale tutti dicono la loro, tutti si sentono forti perché hanno tanti followers e i numeri di analytics fanno scintille!

Ma quanti di questi vanno ad indagare fino in fondo (e ho scoperto che gli strumenti ci sono , eccome) quanto l’utente è stato sul tuo post? L’ha letto tutto o nella pagina c’è solo entrato? Su quali righe si è soffermato di più? Ecco questo per esempio Valentina lo sa!

Io credo che ci voglia un giusto equilibrio in tutte le cose che si fanno.

Va bene l’autorefernzialità, va bene autoprodursi libri, ci ho pensato pure io eh, può essere un percorso di crescita personale o di ricerca, un modo per mettere nero su bianco tante idee che si hanno nella testa e che magari qualcuno legge e le trova anche belle e utili.

Però, relazionarsi solo con il virtuale o con l’auto produzione ci aiuta veramente a tenere viva la curiosità della ricerca? Ci aiuta veramente a crescere professionalmente?

Claudia Porta, sempre durante il Mammacheblog, diceva che lei ora con l’autopubblicazione guadagna molto di più che pubblicare libri con grandi editori. Sì ok, ma lei si è guadagnata prima il riconoscimento di case editrici di livello tanto da essere adesso un punto di riferimento autorevole e può sganciarsi per autoprodursi.

Io non ho una risposta certa, quello che so di me è che ho bisogno del contatto con la realtà, ho bisogno di stare nell’incertezza e nel vuoto per far nascere nuovi pensieri, nuovi progetti nuove e originali idee. Forse, se si resta perennemente collegati alla rete, si rischia di rincorrere solo follower virtuali o le idee originali altrui.

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Tags: mammecreative,, mammaocchiacuore, blog,, mammacheblog, donne

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Commenti   

0 #4 Arianna 2016-05-30 22:47
Silvia condivido in pieno! Un passo alla volta e soprattutto non disperdiamo troppe energie per capire tutto e subito.
Credo che le soddisfazioni arriveranno, magari non subito ma arriveranno! ;-)
Citazione
+1 #3 Silvia Fanio 2016-05-27 11:25
Hai colto in pieno parte dei miei pensieri dopo il Mammacheblog.
Il mio blogghino è piccino.
Non ha un titolo mammesco, perché quando l'ho aperto mi sono chiesta se tra 10 anni avrei ancora avuto voglia di scrivere di poppanti e pannolini, così ho scelto un nome per me, che mi facesse essere felice e che mi rappresentasse.

Al mammacheblog ho ammirato quelle che ce l'hanno fatta ed un po' le ho pure invidiate.

Poi ho riflettuto sulle mie scarse competenze digitali, realizzando che sono un'educatrice, non una web esperta.
Ho anche capito che cosa fare del mio blog: coltivo il mio orticello senza l'ansia di avere followers numeri, risultati esorbitanti, per essere felice, scrivere di cose che fanno stare bene me e che possono essere utili a chi capita sul mio blog.
Farò successo: evviva!
Resterò piccola. Pazienza. Ma non mi sarò snaturata per i numeri..
Citazione
0 #2 Arianna 2016-05-26 23:12
Grazie cara Antonella... vedremo cosa ci riserva il futuro :lol:
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+1 #1 Antonella 2016-05-25 13:29
Io credo tu sia un vulcano di idee, sicuramente troverai la strada giusta in questo mondo ;-)
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