Le tappe di crescita ... delle mamme!

 

“Ehm mi scusi signora, ma ha scritto i suoi dati …. doveva mettere quelli di sua figlia!”

“Oh porca vacca … oddio no mi scusi che figura di m....a no no mi scusi ancora è che sono un po' emozionata, ecco io in realtà non vorrei iscriverla … la mia bambinaaaaaa uuuuaaaahhhhhh!”

 

Ma anche a te è successo di doverti ri-tarare? Cioè, non ti sei mai accorta che a certe tappe evolutive dei figli ne corrispondono altrettante delle mamme? L'unica differenza è che le loro seguono un tempo normale le mie vanno con il rallentatore inserito. E' come se improvvisamente mi svegliassi dal torpore e realizzo che sto guardando la scena con la moviola.

Ecco, a me succede spesso. Ci impiego un po' a capire che le mie bambine crescono e io mi devo adattare al cambiamento Ma istintivamente oppongo una certa resistenza. Eddai finalmente si raggiunge un equilibrio, si ottengono più o meno autonomie a seconda dell'età, finalmente ti senti una mamma più o meno competente, e invece no cazzo! Cambia, cambia tutto, cambia la musica cambia il ritmo e tu devi cambiare con lui.

Passi da una lenta ninna nanna ballata a due nel buio della notte (vento sottile)

{youtube}https://www.youtube.com/watch?v=BuVlUhEpMwI{/youtube}

poi ad un piccolo valzer magari del moscerino, poi la brum del capo e senza quasi accorgerti canti Fedez a squarciagola e inneggi alla Marja con J-AX.

Loro seguono la naturale evoluzione della crescita acquisiscono competenze ma per me no, è diverso è sempre una piccola separazione che si ripresenta puntuale e che ogni volta devo rielaborare. Segue poi la classica  frase “Oddio la mia bambina sta crescendo!” quasi fosse un urlo disperato.

Tu l'hai mai detta questa frase? Si dai sono certa di sì! Solo che la frase è rivolta solo alla crescita dei figli ma dovremmo rivolgerla pure a noi “ Oddio hai visto come sto crescendo come mamma!”

Io le guardo crescere, le osservo in ogni loro gesto sorrido per le loro conquiste, piango per le loro fatiche … perchè sono anche le mie, un po' fuse insieme lo siamo ancora eh.

Mi accorgo però che c'è un limite che non posso e non voglio valicare quello della loro autonomia, quello che mi dice che le loro piccole grandi battaglie se le devono gestire da sole che è giusto così. Il mio compito è quello di allenarle di sostenerle di rinforzarle perchè sì, io sono lì al loro fianco, ma non posso sostituirmi a loro.

C'è un momento preciso, un istante nel quale la mia mano si muove nella loro direzione per sostenerle, per passargli il bicchiere, per mettergli una scarpina, mi blocco appena in tempo perchè la loro mano è più veloce, la loro mano afferra con vigore quella scarpina e se la infilano da sole. Si magari a rovescio, ma un gesto conquistato in autonomia.

E tu, tu come sei messa, a che punto della tua tappa di crescita sei arrivata? La tua mano si è riuscita a fermare in tempo per non sostituirsi alla sua?

Se loro cambiano, cambiamo pure noi. Se loro diventano più autonome noi diventiamo meno indispensabile meno totalizzanti nella loro vita. E se loro crescono e hanno meno bisogno di noi questo lascia un vuoto. Un vuoto a volte così rumoroso da essere assordante.

“E se la mia bambina cresce, io che cazzo faccio qui da sola?

Ti sei accorta di questo piccolo passaggio mentale? Ti sei accorta che a volte per non sentire quel vuoto facciamo cose assurde per tenerli ancora piccolini?

Io per esempio con la prima figlia non avevo realizzato che era proprio ora di iscriverla alla scuola materna. Tante volte non mi sono accorta che il ciuccio in bocca si poteva anche evitare (leggi qui e ascolta la favola della Famiglia Brugaletti) non mi sono subito accorta che aveva gambette forti e poteva camminare da sola da qui a lì. Con la seconda non mi sono accorta fino ad 11 mesi che eravamo due soggetti separati, l'ho realizzato solo quando ho smesso di allattare.

Con la terza beh lei è la piccola di casa, pannolone, ciuccio e lettone fino a 18 anni, no facciamo 20 cifra tonda. No dai scherzo ovviamente...o forse no!

A me tutto è stato chiaro quando ho dovuto iniziare a fare i conti che le devo donare un po' di più al mondo. E questo ogni tanto brucia perchè io le vorrei sempre tutte per me, tenerle strette strette, e proteggerle da tutto e da tutti e proteggermi da tutto e da tutti. Insieme abbiamo superato tante tappe di crescita, tante conquiste raggiunte ma ora è diverso, lei deve andare alle scuole medie beh caspita …. è tutta una nuova storia da scrivere.

Non sarò più la mamma di una bambina ma la mamma di una preadolescente. Finisce questo tempo magico per me e per lei. Mentre scrivo le lacrime scendono sul mio viso. Guardo le foto di quando era piccola con le sue guanciotte paffute con i suoi occhialetti rosa calati sul nasino all'insù, i suoi capelli ricci che ormai non ha più da tanto tempo. Tutto rimasto impresso su quella foto che mi ricorda momenti belli passati insieme, che mi ricorda quando la prendevo in braccio la facevo girare e lei rideva tanto.

Ecco adesso mi “tocca” crescere ancora una volta, devo lasciarla allontanare ancora un pochino da me e non vorrei proprio per niente. Mi voglio godere per un po' il suo essere ancora un  piccola, mi voglio godere il gioco che hanno fatto ieri. Tutte e tre chiuse nella casetta in giardino a fare le dottoresse degli animali. Lo spazio ridottissimo le loro gambe lunghe faticavano a trovare spazio lì dentro, ma hanno giocato e riso tanto. Le osservavo da fuori e ridevo con loro.

 

Una sera le stavo addormentando tutte nella loro stanza e poi lei mi chiede. “Mamma vieni nel mio letto e ci facciamo le coccole ancora come quando ero piccola. Poi mi ha detto:

Questa frase mi ha talmente emozionato che l'ho trasformata in una t-shirt di Mammaocchiacuore (la trovi qui).

Lì ho capito che anche lei ha capito. Comprende che sta cambiando, i suoi gesti cambiano, il suo corpo, i suoi pensieri cambiano, le sue esigenza cambiano.

Io cresco e cambierò con lei ma per ora mi godo questo abbraccio nel cuore della notte sussurrandole all'orecchio la sua ninnananna.

Certo ragazze che faticaccia! E io che pensavo di aver smesso di crescere!

Ah dimenticavo, nel frattempo è cresciuta anche la ninna nanna. Con gioia vi lascio in ascolto della loro personale improvvisazione e rivisitazione di Vento Sottile suonata a quattro mani con pianoforte e pentolino delle bambole.

Buon ascolto.

{youtube}https://www.youtube.com/watch?v=msjPk4KqElg{/youtube}

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                                                              Se aspetto di essere bella bionda e gnocca non lo faccio più

 

 

 

Tags: t-shirt,, ninnananna,, bambini,, tappedellacrescita,, mamme,, giocare,, preadolescenza,

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