Ho uno zaino di sogni. La storia di Ilaria.


 

di Ilaria Rossi

Quando Arianna mi ha chiesto di scrivere un post per il suo fantastico blog raccontando di me e della mia realizzazione di donna ho detto “Wowwwww”.

Poi ho attaccato il telefono e ho pensato… “Ma che cavolo di realizzazioni racconto io?! Sono qua sgangherata a rincorrere tutto e a far incastrare settecento cose di cui seicentocinquanta mi vanno rovesce!”

Ma ho un dovere morale con Arianna… il mio libro è dentro il suo libro… e Achille è con me solo per merito o colpa, che dir si voglia, sua e di Eolo.

“Ce la farò” ho pensato.

Racconto di quanto è bello amare il proprio lavoro, i bambini che urlano, i moccoli che cadono, le mamme isteriche, i papà che vorrei parlare con chi conta, il ghiaccio che ti penetra nelle ossa, i giocatori di calcio la domenica mattina, i giocatori di basket il venerdì sera, le maestre che certo che non sei proprio disponibile, le tasse, la partita iva agevolata che ormai non ho più l’età…

Ma non posso, lo capite da voi.

Così ho pensato… racconto di quanto in questi anni abbia imparato a non prendere più sempre tutto a cuore, a dare il giusto peso alle cose, a smetterla di vivere tutto di pancia, a ignorare tutti i miei sensi di colpa, ad essere una vera sana egoista, a fregarmene di come la pensa la gente…

Ok. Nemmeno questo posso farlo.

Alla fine faccio la cosa più semplice… e racconto di quello che sono… senza alcuna realizzazione in tasca, ma con tanti sogni nello zaino. Ho imparato, questo sì, a non lasciarli nel cassetto perché potrei averne bisogno all’istante… preferisco portarli sempre con me.

Faccio qualcosa che mi piace parecchio, ma non del tutto… vorrei fare qualcosa che esce dalle mie mani e dal mio cuore, ma non ho ancora capito cosa… vorrei avere il sorriso che avevo a vent’anni, anche se quello di adesso è più rilassato… vorrei volare come facevo anni fa, ma ho paura di scottarmi per l’ennesima volta… sono diventata più prudente, ma forse meno felice… o forse sono diventata più felice, ma mi sento molto meno libera… e la libertà per me è sempre stata tutto…

Amo i legami, ma i legami che non incatenano, amo i legami che lasciano liberi, quelli che ti aiutano ad amare te stessa prima di tutto… amo i legami che creano amore e non possesso… amo i legami che aiutano, ma che sanno stare al loro posto…

Ho raccontato la storia di Tommy perché alla fine con i grandi non ho spesso un buon rapporto, mi trovo meglio con i bambini e con gli animali perché hanno un cuore trasparente… Ho deciso di dividere il mio tempo con Achille che, se anche mi prosciuga e tira fuori il lato peggiore di me, è capace di farmi sentire la mia vera natura quando lo accarezzo… Mi mancano i cavalli, che sono e saranno per sempre la mia vita, ma sogno di avere una casa con un prato gigante dove lasciarli tutti liberi e felici… Amo la mia casa in campagna, ma il mio cuore ha un richiamo dal mare… Amo le mie scarpe da ginnastica sgangherate, ma a volte vorrei avere la capacità di mettere un paio di tacchi… Vorrei scrivere altri mille racconti, ma sto aspettando che arrivi il momento giusto… Ho un brutto rapporto con il passato, ma non riesco a staccarmi da lui… Amo il mio corpo così com’è, ma ho una strana nostalgia dei tempi in cui sputavo fuori la rabbia e non accumulavo chili… Ho un brutto carattere, ma ho costruito muri per difendere il mio cuore…

Ho mille sogni nel mio zaino e ho deciso che oggi è il giorno migliore per cominciare a realizzarli.

Ilaria e Achille

Sono nata a Padova nel 1980.

Amo i bambini e gli animali. Li trovo veri, trasparenti, naturali. Credo siano la copia uno dell’altro. Loro si fidano di te.
Dei bambini in particolare amo i sorrisi e le urla, un pò meno le lacrime.

Amo il mio lavoro, perché il mio lavoro è rendere felici i bambini.

Amo anche il mare, i libri e le fotografie.

E nelle mie tasche c’è sempre un sorriso.

La potete seguire sulla sua pagina facebook: Lidi lontanissimi

Se volete leggere ai vostri bambini il suo bellissimo libro lo trovate qui:

 

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Tags: libri, oggiciprovo, unaquestionediluce, sogni, guestpost

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