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Slenderman è mio amico! Come aiutare i nostri figli nel mondo della "rete"


Eh si lo so ho tutte le fortune, immortalata con quel gran figaccione di Slenderman! Beccata! Marito non essere geloso è solo una questione diciamo...di illusione ottica.

Aspettate facciamo un passo indietro se non ci ci capite una beata mazza! Qualche settimana fa mia figlia torna a casa e mi chiede se ultimamente guardo il telegiornale, a quanto pare in Germania c’è un certo Slenderman che fa strage di bambini.

“Chiiiiiii!!!!!” ? Ok, un momento riavvolgiamo il nastro. Raccontami bene tutto così cerco di capire di cosa stiamo parlando, chi sarebbe questo Slen... Slenderman?".

Oh santacotolettafritta mai sentito sto nome, e chi cavolo sarà mai?!

“Trattasi di una creatura non ben identificata: tutte le volte che è apparsa, si è mostrata come un uomo alto e magro, vestito in maniera molto elegante, con quattro o sei braccia lunghe, provenienti perlopiù dalla schiena. Potrebbe trattarsi anche di tentacoli, o di protuberanze di altra natura. Lo Slender Man non ha una faccia. Il suo obiettivo è quello di rapire i bambini, secondo quanto si è riuscito a capire fino ad oggi. Sono state ritrovate diverse fotografie nelle quali si trova in mezzo ai bambini, proprio in parchi di divertimento, giardini pubblici o comunque luoghi di ritrovo per i più piccoli.”

Una storia davvero inquietante, peccato che si tratti di una grande BUFALA. Questa fantomatica creatura fu creata per un concorso fotografico lanciato sul forum di Something Awful: prevedeva la manipolazione di diverse foto, che dovevano assumere un effetto paranormale e spaventoso, metterle in rete spacciandole per vere.

Tratto da : theblacksite 

Benissimo scoperto il barbatrucco, la figlia si rasserena. Fiiiiuuuuu c'è speranza che stanotte si riesca a dormire e non ci siano incubi che ci aspettano dietro l'angolo o forse meglio dire, sotto il letto!

L’uso che noi facciamo del computer di cellulari e tablet per ora è limitato a ricerche per la scuola, youtube per cercare tutorial o video musicali, app per giocare, non siamo appassionati di videogiochi non abbiamo wii o playstation, insomma forse agli occhi dei più sembriamo anche un po' sfigati.

Venerdì scorso sono stata ad un convegno molto interessante organizzato dalla vulcanica Antonella Pfeiffer dove il tema era proprio l’utilizzo delle tecnologie da parte dei nostri figli. Una cosa che è stata detta in varie occasioni è che noi siamo l’ultima generazione che ha vissuto una parte della propria vita senza la tecnologia. Noi abbiamo ancora il “sapore” di cosa significhi vivere senza un cellulare.

Io lo sento tantissimo questo aspetto, cerco di tenerlo sempre molto presente nell’educazione delle mie bambine.

Mi piace l’idea che imparino ad usare un computer, a fare delle ricerche in internet ecc.. ma mi piace molto l’idea che sappiano ancora giocare con i travestimenti, da noi infatti tutti i giorni è carnevalegiochi di fantasia, le costruzioni, arrampicarsi sugli alberi nel parco, sporcarsi con la terra, lavorare con le loro mani, litigare tra sorelle e poi fare la pace, scoprire l’attesa di un seme che deve maturare.

Certo è, che non le posso chiudere in una campana di vetro e farle uscire quando avranno più o meno trent'anni, nella speranza che non incontrino mai mostri spaventosi come Slenderman o Jeff the killer.

Oddio e quest'ultimo chi cazzo è? Ok, Ari stai calma, il nome non promette nulla di buono. Sarei tentata di dirle "oh guarda c'è un asino che vola!" nella speranza che levi lo sguardo dallo schermo e io con agile mossa indago chi è senza farglielo vedere e ... ops cancello tutta la memoria del computer! Ma si sa, gli asini non volano e i diecienni (come diavolo si scrive?) dei giorni nostri non li freghi tanto facilmente. Quindi, inspiro espiro e indaghiamo insieme, perché, quando te ne parlano a scuola e tu nemmeno sai chi è ma conosci solo la sua storia, un pochino te la fai sotto. Poi dopo lo vedi ed effettivamente te la fai proprio sotto dalla paura! E questo pazzo da dove acciderbola arriva? Ma è uno scherzo vero? No scusate, io voglio tornare indietro nel tempo, dov'è che si compra il biglietto per il viaggio nel passato? Ma com'è che fino a ieri parlavamo di Violetta, Winx, Mini Pony e ora stiamo guardando Jeff the killer?

 Chiaramente un personaggio immaginario, protagonista di racconti dell'orrore (creepypasta) e videogiochi, nato come fenomeno di Internet.

È stato creato da un utente di YouTube denominato Sesseur nel 2008. Oggi è probabilmente il personaggio di creepypasta più conosciuto, dopo lo SlenderMan

Tratto da Wikipedia wikipedia

Ok e ora che faccio, mi spavento, incendio il computer, prendo a martellate telefonini e tablet? Ci trasferiamo su un'isola deserta senza luce e connessione internet e mangiamo cocco e papaya e poi rischiamo comunque di farcela sotto per il classico virus intestinale? Ok ok Ari ricordati di respirare, stai calma, cazzo! 

L’istinto di dire non guardare, lo ammetto, è stato forte, ma così non l’avrei aiutata a metabolizzare un’emozione e non mi sarei aiutata nemmeno io diciamocelo pure!

Così ci siamo photoshoppate con Slenderman e Jaff the killer.

Diciamo che ironizzando sui soggetti in questione, prendendoli e prendendoci in giro il livello di ansia di entrambe si è abbassato.

Io credo che di fronte al mondo infinito che ci offre la rete noi genitori non dobbiamo spaventarci. Ho scoperto che ci sono un sacco di possibili programmi e accorgimenti che possiamo utilizzare per evitare che i bambini entrino in contatto con immagini o video troppo forti. Io per ora ho scelto la strada di lasciare tutto libero. Alè alè vai così!Poi magari me ne pento domani mattina, e le martellate me le tiro io sulle dita, ma per come abbiamo impostato finora l’educazione delle bambine, crediamo che più c’è dialogo meglio è, incrociamo le dita che "iddio" ce la mandi bbona o meglio bbono, visto  che le figlie sono femmine!

Si è detto nel convegno che la realtà virtuale non è altro che una trasposizione della realtà vera.

Queste figure terrificanti non sono altro che l’estrenazione di mostri interni che in diversa misura ognuno di noi ha. Ho già parlato a lungo qui del mio nero interno e di come cerco di affrontarlo. Il signor Sesseur si è inventato Jaff the killer come Tiziano Sclavi si è inventato Dylan Dog e Dario Argento Profondo Rosso.

Sclavi descrive in questa interessante intervista la sua depressione e la sua fatica a vivere, la puoi leggere qui, Dario Argento ha trasformato i suoi incubi in film. Io ci sto ancora lavorando, per ora c'è uno strano uomo nero che cammina nella mia testa e si muove a tempo di musica.

Faccio un salto bizzarro per fare una considerazione,  altrimenti da qui non se ne esce più e ci trituriamo gli zebedei!

La dott.ssa Alessandra Ometto in una serata di presentazione di Nati per la Musica ha detto una cosa che mi ha colpito molto. Noi nasciamo con un certo numero di neuroni che non aumentano nel corso della nostra vita. Quello che invece continua ad aumentare per tutta la vita sono le infinite connessioni che si possono continuamente creare tra i vari neuroni. 

Ecco qui la semplice risposta. Più noi aiutiamo i nostri figli a fare esperienze di vita reali dove le emozioni le sperimentano sulla loro pelle, la vicinanza di una mamma che legge una bella favola, una giornata all’aria aperta in bicicletta con papà, le risate, le litigate con gli amici, lo sport, l’arte; più loro saranno capaci di restare connessi alle loro emozioni. Più facciamo esperienze di vita vera, più i nostri neuroni creano nuove connessioni, più competenze, più capacità.

Allora forse così avranno una personalità capace di non lasciarsi avviluppare da un uomo tentacolare, alto e dominante, dal volto anonimo e inquietante di uno Slenderem qualsiasi, che si nasconde nelle trame della rete di internet. Beh oddio, diciamo che forse non tutto il male vien per nuocere; essendo una pertica d'uomo se mai mi invitasse a cena potrei mettere dei tacchi da paura! Marito tranquillo, si fa per dire eh!

Per quanto mi riguarda il lavoro che sto facendo con le mie figlie è proprio quello di insegnargli a trasformare le loro emozioni con l’arte, la creatività, la musica. Gli autori di questi film, fumetti o videogiochi in qualche modo l’hanno saputo fare, hanno saputo trasformare una loro emozione un loro incubo in una forma d’arte.

Perché questi personaggi piacciono tanto da un lato e dall’altro ci spaventano?

Perché sentiamo che risuonano in noi in qualche modo, perché come dicevo prima il lato oscuro quello ben espresso anche da Dart Vader in Guerre stellari, alberga in ognuno di noi. Dai chi non vorrebbe avere una spada laser e quella maschera nera sulla testa, che poi quando la togli hai fatto pure i funghi e te li fai trifolati per cena?

Ok ok ora concludo,  se hai retto fino qui, già sei uno/a un eroe.

Sta a noi, alla nostra educazione, a quanto “allenamento” emotivo abbiamo fatto fin da piccoli, alla nostra capacità di scindere il reale dal fantastico, la mia emozione dalla tua e dalla sua, quanto spazio decidiamo di dare al nero e quanto quel nero lo riusciamo a trasformare in “un’opera d’arte”, che allora saremo capaci di non cadere nella trappola della paura di internet e che soprattutto non ci possano cadere i nostri figli.

Comunque un consiglio, teniamoci sempre a portata di mano un bel paio di tacchi non si sa mai chi ci può invitare a cena e una spada laser!

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Tags: youtube,, bambini,, preadolescenza,, mammekids, uomonero, internet

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